Cucina Italiana, Ricette per il Primo e il Secondo PiattoCerca e Trova le ricette per i Tuoi Menu sfiziosi!

Blog dedicato alle ricette italiane abbinate al vino giusto per il piatto, suddiviso in categorie facili per trovare le ricette di primi e secondi per i menu più sfiziosi. Vivi online la passione per la cucina italiana ed estera. [ Registrati ]

INGREDIENTI:

  • 2 pomodori secchi sott’olio
  • 2-3 rametti di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 160 g di spaghetti

PREPARAZIONE:

  • Scolare accuratamente i pomodori dall’olio e tritarli grossolanamente con la mezzaluna su un tagliere.
  • Metterli in una ciotola abbastanza grande per condirci la pasta.
  • Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente assieme allo spicchio d’aglio spellato con la mezzaluna su un tagliere.
  • Scaldare in una padellina antiaderente 1 cucchiaio d’olio e farvi abbrustolire il pangrattato finchè non si sarà ben dorato.
  • Metterlo nella ciotola assieme ai pomodori tritati e mescolare.
  • In una capace padella mettere i due cucchiai d’olio e farvi soffriggere il trito di aglio e prezzemolo, per qualche istante appena, facendo molta attenzione a che non bruci l’aglio, altrimenti risulterà amaro.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella dell’aglio e prezzemolo, quindi accendere il fuoco.
  • Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
  • Passarla nella ciotola con i pomodori ed il pangrattato, mescolare e servire immediatamente.

Ricetta suggerita da:
Lo spicchio d’aglio
Un’ottima Ricetta di pasta per tutte le stagioni; da sperimentare con podori secchi di diverse provenienze.

Il vino bianco Falanghina D.O.C. è un sublime prodotto dei terreni dedicati alla viticoltura delle zone del Taburno.

La coltivazione avviene su terreni Argillosi e calcarei con una esposizione delle viti a Sud Est/Sud Ovest. Le uve sono raccolte nel periodo di massima maturazione; tra fine settembre e la metà di ottobre, a seguito di una selezione manuale dei grappoli, e successivamente sottoposte alla diraspatura e pigiatura con una pressatura soffice e delicata.

Il mosto ottenuto passa il suo periodo di fermentazione ad una temperatura di 12°C in botti di acciaio inox.

Alcuni cenni storici affermano che la coltivazione del vino nelle colline del Taburno ha orgini antichissime, risalenti ad epoca pre Romana, come anche il nome della vite e del vino derivanti dall’omonima area doc di produzione.

Il Vino

Il suo colore è il classico giallo paglierino di tonalità intensa, il profumo emana essenze fruttate con richiami di ananas e pera matura. Il gusto è morbido pur mantenendo una persistenza elevata dell’aroma sul palato.

Abbinamento con i cibi

Ottimo da abbinare ad antipasti delicati ed in particolare a base di mare, a varie preparazioni a base di pesce grigliato o fritto, e naturalmente crostacei e frutti di mare, ma anche a pizze classiche come la margherita o ripiene con verdure, o a formaggi a pasta molle e acidognoli come i caprini.

Calice e Servizio

Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay

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Cantine Di Marco
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INGREDIENTI:

PREPARAZIONE:

  • Prendere la pagnottella di lievito naturale conservata nelle 48 ore precedenti ed aggiungere 300 ml d’acqua tiepida assieme a 600 g di farina.
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  • Lavorare l’impasto e lasciarlo riposare e lievitare, sempre coperto da un panno umido in una terrina per circa quattro ore, avendo cura di proteggerlo da eventuali correnti d’area.
  • Dopo il tempo necessario, riprendete l’impasto ed aggiungete al composto mezzo litro d’acqua tiepida mescolata a due cucchiai di sale, e man mano altra faina fresca per un totale di 2 kg.
  • Lavorate il tutto per circa 15 minuti, in modo da ottenere un composto omogeneo.
  • Dividete il composto finale in due pezzature da un chilo e fatele riposare per circa due ore.
  • Introducete le due pagnotte nel forno ad una temperatura di 200-220° C per circa venti minuti.
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Suggerimenti

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INGREDIENTI:

  • 500 g di cipolline borettane
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • 50 ml d’acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
  • sale

PREPARAZIONE:

  • Sbucciare le cipolline, pulirle e sciacquarle abbondantemente.
  • In un bicchiere fare una miscela di aceto, acqua e zucchero, secondo le dosi indicate.
  • In una padella versare l’olio e mettere le cipolline.
  • Accendere il fuoco e far rosolare per un paio di minuti a fuoco vivace.
  • Aggiungere la miscela di aceto, aggiungere un pizzico di sale e cuocere a fuoco basso per 30-40 minuti girando di tanto in tanto.
  • Il tempo di cottura esatto dipende dalla dimensione delle cipolline, che devono risultare morbide, ma non sfaldarsi.
  • A fine cottura, rosolare un minuto a fiamma vivace, regolare di sale e servire immediatamente.

Ricetta suggerita da:
Lo spicchio d’aglio
Le cipolline si trovano tutto l’anno, ma nel mese di aprile sono particolarmente buone. A fine agosto si trovano invece le perline, molto piccole e dolci. Ricetta per 2 persone.

Il Sauvignon le Arenarie DOC della casa vinicola Sella & Mosca è prodotto con l’uva Sauvignon proveniente dalla provincia di Alghero. È un ottimo vino originale e lontano dagli schemi e dalle categarizzazioni dei suoi colleghi, sicuramente più leggero e senza dubbio eccellente per la sua eleganza e giusta linearità.

Si caratterizza per un tenore alcolico di 12% Vol. e per un patrimonio acido di 5,8 g/l.
La vite Sauvignon e tipica delle Francia delle zone del Bordolese; e nella sua etimologia “pianta selvatoca” esprime molto probabilmente l’habitat originario.

Questo vino è coltivato su distese di terre molto calde con una composizione sabbiosa originaria da rocce arenariche.

La raccolta dei grappoli avviene nei primi giorni di settembre e la sua successiva vinificazione procede con una macerazione a freddo per circa 12 ore, alla quale succede una soffice pigiatura.
Il mosto ottenuto viene illimpidito per flottazione e la fermentazione viene eseguita a temperature basse, circa 15°C, per circa un mese.

Il Vino

Il Sauvignon le Arenarie DOC è un vino di tipo fermo e di gusto secco, fresco e sapido. Il suo colore è il classico giallo paglierino che caratterizza quasi tutti questi vini. All’olfatto ha un profumo molto intenso ed aromatico, con sentori di confettura di frutta gialla. La conservazione lascia cogliere la piacevole freschezza, offrendo un’elegante maturità nell’anno successivo all’imbottigliamento.

Abbinamento con i cibi

Questo vino è da considerarsi ottimo per piatti a base di pesce, e non disdegna comunque l’essere affiancato a piatti di verdure con sapori decisi e delicati. Due ricette sfiziose da abbinare sono sicuramente gli Gnocchetti sardi ai pomodorini e pecorino, e le Lasagne al ragù di mare.

Calice e Servizio

Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay

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Sella & Mosca

INGREDIENTI:

  • (per 4 persone)
  • 400g riso
  • 60g cipolla
  • brodo di dado vegetale
  • 1 bicchiere vino bianco
  • 40g more
  • sale
  • olio

PREPARAZIONE:

  • Preparare il brodo con un dado vegetale
  • Fare rosolare la cipolla tritata con poco olio
  • Unire il riso e fare dorare. Aggiungete man mano che evapora il brodo.
    Risotto con le More preparazione fase uno
  • A metà cottura aggiungere il vino e il 90% delle more schiacciate con una forchetta
    Risotto con le More preparazione fase due
  • Completare la cottura
  • Servire il riso adagiandovi sopra il restante delle more intere

La storia del vino della Valpolicella e lunga e con origini risalenti alla preistoria, per le prime colture d’uva Veronese basate sulle prime conoscenze di enologia originaria degli etruschi.

L’evoluzione d’epoca romana porta i primi esempi di appassimento, ma si deve attendere il periodo medievale per ottenere una coltivazione regna di nota; che nel periodo del rinascimento fino al settecento trova definizione e pregio nei passiti ottenuti dagli acigni coltivati nella valle.
Sempre in questo periodo prende risalto l’efficacia terapeutica del vino grazie agli scritti di valenti medici veronesi dell’epoca; come Antonio Fumanelli, Giovan Battista Confalonieri e Gerolamo Fra castoro.

La vera notorietà dei vini della Valpolicella risale all’ottocento, con la nascita e la classificazione dei vini con i nomi come il Recioto, il Valpolicella Classico e il Valpolicella Superiore; figli della cultura enologica sorta attorno alla Società enologica fondata a Verona nel 1872.
Oggi il Valpolicella lo si può definire un dei grandi vini internazionali prodotti in italia.

Prodotto con le uve selezionate del: corvina 30%, corvinone 40% rondinella 30%. Allevate con il sistema a pergola veronese e guyot con una estensione di 3000 ceppi per ettaro.
Il processo di vinificazione avviene da una fermentazione con macerazione per un periodo di circa 10 gg, sottoponendo l’uva per tutta la fase a tre regolari rimontaggi giornalieri.
Il periodo d’affinamento in bottiglia ha una durata di 30 giorni, dopo di che avviene la conserva in locali freschi come le cantine, o in luoghi bui con una temperatura non superiore ai 20°C.

Il Vino

Caratteristico per il suo colore rosso rubino; offre spiccati sentori di frutta fresca all’olfatto con morbidi toni di rotondità al palato, e con ritorni di sensazioni fruttate. Offre un sapore secco con delicata astringenza, la sua gradazione alcolica di 12% vol.

Abbinamento con i cibi

Facilmente abbinabile con i primi piatti italiani, sia di pasta che di riso. Ma anche con insalata di gallina ai cetriolini e capperi o Giambonetto di pollo ai peperoni.

Calice e Servizio

Va servito ad una temperatura ambiente circa di 18°C, in un calice di vetro trasparente e incolore di tipo Chardonnay.

Link Consigliato

Azienda Agricola Boscaini Carlo
Valpolicella.it

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