Blog dedicato alle ricette italiane abbinate al vino giusto per il piatto, suddiviso in categorie facili per trovare le ricette di primi e secondi per i menu più sfiziosi. Vivi online la passione per la cucina italiana ed estera. [ Registrati ]

Guardando le statistiche ho notato questo link, e con sorpresa ho letto questo post.
Grazie Luca per l’apprezzamento del lavoro mio e di mia moglie ![]()
Cucina Italiana è nato dalla passione per le ricette e il vino da parte di entrambi.
Tralascio le motivazioni legate al dominio; mentre per la grafica concordo che sia da migliorare credo principalmente nella colonna di destra… causa prima esperienza con il codice php e il layout wordpress…
Un grazie per i commenti positivi e i suggerimenti migliorativi
Colgo l’occasione per fare i complimenti al tuo Blog e a Motoricerca.net inseriti nel mio lettore di feed.

- Lavare e Tagliare in 4 parti i funghi
- Lavare e Tagliare a rondelle le zucchine e il sedano, mentre a cubetti i pomodori
- Fare rosolare l’aglio e aggiungere gli ingredienti preparati. Lasciare insaporire 2min.
- Versare il riso e aggiungere il brodo man mano che evapora
- Terminare la cottura lasciando il riso un po’ al dente.

Sangiovese di Romagna Doc - Cantine Umberto Cesari Leggi la scheda…
Il Sangiovese di Romagna Doc è prodotto principalmente nel territorio Romagnolo con le uve Cabernet (85%) e Sauvignon (15%). L’uva viene raccolta è vinificata in cantina in serbatoi dotati di intercapedine per il controllo della temperatura. L’estrazione del colore rosso rubino dato dalla permanenza nel mosto delle bucce in macerazione, può protrarsi fino a 30 giorni.
L’estrazione accurata e controllata delle sostanze aromatiche permette di donare al vino il sapore asciutto e armonico che lo caratterizza.
La tinta caratteristica di questo vino è lo splendido rosso rubino, all’olfatto offre profumi di viola e frutti rossi, al gusto si presenta asciutto, armonico e mantiene un delicato grado di tannino, con retrogusto piacevolmente tendente all’amaro.
È un signor vino, per le sue caratteristiche armoniche di sapore, ma è anche un vino a tutto pasto, abbinabile alle minestre casalinghe anche condite con ragù di carni, a primi di riso non troppo ricercati, ma anche con arrosti misti e grigliate.
Il calice più adatto e del tipo Bourgogne; panciuto e di grandi dimensioni con bordo convesso. Va servito ad una temperatura di 12°C.
Sangiovese di Romagna Doc su Wikipedia
Cantine Umberto Cesari









Albana di Romagna Dolce - Emilia Romagna Leggi la scheda…
L’Albana di Romagna Dolce è tra i primi bianchi ad ottenere la Docg, assegnatogli nel 1987, viene coltivato con le uve del vitigno Albana, la zona di produzione comprende l’aria della provincia di Bologna fin quasi al mare.
La sua prima documentazione è risalente al 1200, nel Trattato d’Agricoltura di Pier de’ Crescenzi. Ma la sua leggenda prosegue con l’aneddoto fiabesco della figlia dell’imperatore Teodorico, Galla Placidia, che di passaggio per un paesino della Romagna, ebbe l’occasione di gustare un boccale di Albana. Estasiata della delizia, dichiaro che un nettare di tale bontà doveva essere assaporato esclusivamente in calici d’oro, e così, da allora, il paesino venne chiamato Bertinoro e l’Albana conquisto il diritto ad essere bevuto solo in calici d’oro. Tra i grandi estimatori è fondamentale citare Federico Barbarossa, e la sua passione per il berlo fintanto che, la bevanda squisita, non lo portasse a concedersi una dolce sbornia.
Il suo colore è il giallo paglierino incline a sfumature dorate ed ambrate, all’olfattivo propone un profumo particolare e intenso; il sapore è dolce di un fruttato assolutamente gradevole.
Ottimo compagno di fine pasto con la frutta e il dessert. Un abbinamento particolarmente indicato è quello dell’Albana di Romagna Passito con impasti tipo pan di spagna come la ciambella.
Il bicchiere indicato per vini passiti e liquorosi, è sicuramente un calice di piccole dimensioni a forma di mezzo uovo. Va servito ad una temperatura di 6°-8°C.
6°-8°C
- Spremere il limone e tenere da parte il succo
- Far rosolare la cipolla in una padella larga, aggiungere il riso e fare tostare.
- Versare il vino bianco e lasciare evaporare.
- Aggiungere il succo di limone
- Proseguire la cottura unendo il brodo quando necessario
- Servire caldo con delle fette di limone come guarnizione

Templi della Tenuta Rapitalà Leggi la scheda…
Il vino bianco Templi della Tenuta Rapitalà; è allevato sulle colline di Alcamo nella provincia di Palermo, la località Alcamese offre un panorama tipico delle colline Siciliane, capaci di far perdere lo sguardo verso l’orizzonte illuminato dalla luce del sole e del mare. La coltivazione avviene fra i 300 e i 550 metri sul livello del mare, i terreni sono caratterizzati dall’argilla e la sabbia. Le uve vengono raccolte a settembre e pigiate sofficemente per una decantazione statica e a freddo, con una fermentazione accompagnata da lieviti selezionati, mantenedo il mosto ad una temperatura controllata e costante.
Il suo colore è il giallo paglierino, di gusto fresco e sapido ed elegante, accompagnato da profumi e corposità tipiche del mediterraneo, caratterizzato da una acidità e da una struttura estremamente bilanciata.
Vino ottimo per accompagnare pesci nobili (spigole, orate, grandi crostacei), ma e anche capace di accostarsi bene con carni bianche fredde, e piatti primi piatti freschi con gusti decisi e intensi.
In un calice a forma di tulipano, ottimo per assaporare vini giovani e gradevolmente aciduli e sapidi. Va servito ad una temperatura di 12°-15°C, con una preferenza estiva attorno ai 4°.


Schiava Kolbenhofer VernatschLeggi la scheda…
Il vino Schiava Kolbenhofer Vernatsch deriva dal vitigno Schiava (dal tedesco Vernatsch), é il più diffuso tra i vitigni dell’Alto Adige ma è anche il più bevutosul territorio. La denominazione deriva dal termine con il quale venivano chiamate le coltivatrici durante il periodo medievale, cioè sclave (schiave). La fermentazione avviene a contatto con le bucce a temperatura costante, fino a che le bucce non salgono in superficie per essere tolte delicatamente. Questo procedimento migliora l’estrazione del colore e le caratteristiche fruttate del vino.
Il suo colore caratteristico è il color rubino violaceo intenso, dona profumi limpidi e fragranti di piccoli frutti di bosco con leggere annotazioni di mandorla amara
Si può definire un vino da tutto pasto; abbinabile con antipasti o secondi di verdure, ma anche a salumi, come ad esempio lo speck.
In un calice di media ampiezza aperto in cima. Va servito ad una temperatura di 16°-18°C.

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