Cucina Italiana, Ricette per il Primo e il Secondo PiattoCerca e Trova le ricette per i Tuoi Menu sfiziosi!

Blog dedicato alle ricette italiane abbinate al vino giusto per il piatto, suddiviso in categorie facili per trovare le ricette di primi e secondi per i menu più sfiziosi. Vivi online la passione per la cucina italiana ed estera. [ Registrati ]

Archivio del mese Settembre, 2006

INGREDIENTI:

  • (per 4 persone)
  • 1 aglio
  • 1 busta di salmone fresco
  • 2 scatolette di tonno
  • 200g di Surimi
  • 400 g di Gamberetti
  • 400g fusilli
  • 6 pomodorini
  • olio
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE:

  • Preparate un pentolino per cucinare il salmone con il tonno ed i surimi. Aggiungente l’aglio a fettine e il prezzemolo con i podorini.
    Fusilli con Salmone - Tonno - Surimi - Gamberetti e Pomodorini
  • Cucinate in un altro pentolino con olio ed aglio a fettine i gamaberetti che dopo la cottura andrete a spezzettare ed ad unure al precedente composto; per lasciarlo insaporire per almeno 5 minuti
    Fusilli con Salmone - Tonno - Surimi - Gamberetti e Pomodorini
  • Cuocere la pasta
  • Servire il primo cospargendo con il sugo di salmone, tonno, surimi e gamaberetti e pomodorini

Il Fiano di Avellino – DOCG è prodotto con le Uve del vitigno Fiano di Avellino, viene coltivato nella zona del Sorbo Serpico, paese con una lunga storia enologica. Il suolo e un composto argillo-sabbioso con depositi vulcanici sedimentati su uno strato alluvionale.

Le terre del Sannio e dell’Irpinia originarie del vino bianco, Fiano di Avellino, hanno una storia antica e legata al pontificato di Gregorio Magno (590/604 d.c.) è sono da sempre coltivate a vigne, non che custodi del Patrimonio di San Pietro. La memoria di questa secolare storia vive nel Patrimonium Sanctum Petri d’età gregoriana con la denominazione “San Gregorio”, con cui si indica la contrada collinosa, che tra il Sannio e l’Irpinia viene costeggiata dalla via Appia.

In questi luoghi sorgono i Feudi di San Gregorio, nati nel finire degli anni 80 dalle famiglie Ercolino e Capaldo.

La vendemmia avviene durante la prima decade di Novembre, e la tecnica di vinificazione, è figlia di una ricerca continua che i Feudi di San Gregorio hanno voluto affinare assieme a l’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’ Università di Milano e al Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’ Università di Napoli. Proiettando il Fiano e le altre grandi produzioni, come il Greco di Tufo Doc e l’Aglianico di Taurasi Docg, ai vertici dell’enologia nazionale ed estera.

La Raccolta dell’uva avviene manualmente ed è seguita da un cernita dei grappoli. Successivamente si procede con l’appassimento degli acini su graticci per un periodo di 3-4 mesi, per poi procedere con le fasi di diraspatura e pigiatura. Il mosto esegue la fermentazione in barriques per un affinamento ulteriore per un periodo di 16-24 mesi.

Il Vino

Offre alla vista il suo splendido effetto Cristallino, di un colore giallo paglierino intenso, tendente al dorato con lievi sfumature verdoline. All’olfatto il bouquet odoroso si esprime con intensità e con sentori di mela verde, banana e finocchietto, non che si accompagna con sottili sentori balsamici e mentolati rassomiglianti al borotalco, la clorofilla e il chewing gum. Al palato si presente Secco, caldo, con una giusta percentuale di freschezza. Il corpo si mostra principalmente grasso e pieno in bocca, lasciando sviluppare velocemente aromi di miele, ginestra e frutta secca. La sua gradazione alcolica e del 12,5% circa.

Abbinamento con i cibi

Ottimo per antipasti a base di mare come le crocchette di baccalà. Oppure con dei primi come il risotto alla marinara o le penne con melanzane. Ideale anche con secondi a base di pesce, come il branzino al cartoccio. Eccellente anche in situazioni gioviali come gli aperitivi caratterizzati da saporiti ricchi e da profumi intensi.

Calice e Servizio

Il calice più adatto è lo Chardonnay, caratterizzato da una forma slanciata e un gambo sottile. Va servito ad una temperatura di 6-8°C.

Link Consigliato

Feudi di San Gregorio

INGREDIENTI:

  • (per 4 persone)
  • 400g rigatoni
  • 4 melanzane
  • 1 bottiglia di salsa
  • olio
  • sale

PREPARAZIONE:

L’orto in Balcone:

  • Questo Primo Piatto è genuino anche nel raccolto!
  • Come coltivare le melanzane in balcone
  • Eccomi mentre raccolgo la Melanza ;-)
  • Ecco il raccolto del balcone di casa mia
  • Tagliare le melanzane a fette, cospargerle di sale e lasciare a riposo 1 ora
  • Preparare una salsa di pomodoro semplice con il soffritto di cipolla
  • Mettere a scaldare in una larga padella l’olio per friggere le melanzane
  • Cuocere i rigatoni
  • Servire la pasta al pomodoro
  • Decorare il piatto con le fette di melanzana fritta

Il DOC Cannonau di Sardegna, Costera Argiolas è prodotto principalmente con l’uva Cannonau per circa il 92% e con moderate percentuali di Carignano, Muristellu e Pascale.

La terra di coltivazione è caratterizza per una buona struttura e una medio-buona presenza di calcare, con percentuali rilevanti di argilla.

La vinificazione delle uve subisce un’ulteriore selezione con un successivo riposo, in temperatura rinfrescata subito dopo l’ammortamento; vengono successivamente mantenute durante la fermentazione ad una temperatura compresa tra i 26 e i 32°C. Il periodo di macerazione dura circa 12-15 giorni, con brevi ma frequenti rimescole del mostato.

L’affinamento del Cannonau avviene conservandolo in vasche o in botti di tipo tradizionale, e con avvicendamenti tramite travasi. Al conseguimento della giusta maturazione nel legno, il vino viene imbottigliato e lasciato affinare in vetro.

Il Vino

Colore rosso rubino intenso, con tendenze a sfumature granate, a seguito del periodo di invecchiamento. Il suo profumo ha una intensa vinosità all’olfatto, con un sapore caldo, grasso e rotondo, supportato da una buona struttura, che caratterizza il suo gusto inconfondibile.

Abbinamento con i cibi

Accompagna egregiamente pasti con sapori forti e pietanze a base di carne rossa e prodotti provenienti dalla terra. Naturalmente ideale con piatti a base di carne anche aromatizzate, come selvaggina, è capace di accompagnare anche formaggi piccanti e tipici della Sardegna.

Calice e Servizio

Il calice adatto è il Bordeaux; che consente di ossigenare il vino e di indirizzandolo al palato per percepire pienamente le caratteristiche tipiche dei vini rossi. Va servito ad una temperatura di 16°-18°C.

Link Consigliato

Cantine Argiolas

Banner Gif di Cucina Italiana

Partecipa e condividi il link con Cucina Italiana, [dettagli?]



Copia il codice qui sotto sul tuo sito per Supportatarci!

Advertising

Shop Libri

Prossimamente....

Blogroll

Advertising

I commenti ai post appartengono ai rispettivi autori, i quali si assumono la responsabilità di quanto scritto. I testi degli interventi appartengono ai rispettivi autori. Tutte le email comunicate sono archiviate esclusivamente per pubblicare il blog.

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
"Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Italia"

Cucina Italiana, Ricette per il Primo e il Secondo Piatto - utilizza WordPress 2.0.2
Rimani aggiornato atomaticamente con gli RSS degli articoli di immagimario.it Sintonizzati RSS "Ultimi Post" Rimani aggiornato atomaticamente con gli RSS dei commenti di immagimario.it Sintonizzati RSS "Commenti"

Motore di ricerca delle Ricette
Invia una Ricetta Invia un Vino