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Fiano di Avellino DOCG dei Feudi di San GregorioLeggi la scheda…
Il Fiano di Avellino – DOCG è prodotto con le Uve del vitigno Fiano di Avellino, viene coltivato nella zona del Sorbo Serpico, paese con una lunga storia enologica. Il suolo e un composto argillo-sabbioso con depositi vulcanici sedimentati su uno strato alluvionale.
Le terre del Sannio e dell’Irpinia originarie del vino bianco, Fiano di Avellino, hanno una storia antica e legata al pontificato di Gregorio Magno (590/604 d.c.) è sono da sempre coltivate a vigne, non che custodi del Patrimonio di San Pietro. La memoria di questa secolare storia vive nel Patrimonium Sanctum Petri d’età gregoriana con la denominazione “San Gregorio”, con cui si indica la contrada collinosa, che tra il Sannio e l’Irpinia viene costeggiata dalla via Appia.
In questi luoghi sorgono i Feudi di San Gregorio, nati nel finire degli anni 80 dalle famiglie Ercolino e Capaldo.
La vendemmia avviene durante la prima decade di Novembre, e la tecnica di vinificazione, è figlia di una ricerca continua che i Feudi di San Gregorio hanno voluto affinare assieme a l’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’ Università di Milano e al Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’ Università di Napoli. Proiettando il Fiano e le altre grandi produzioni, come il Greco di Tufo Doc e l’Aglianico di Taurasi Docg, ai vertici dell’enologia nazionale ed estera.
La Raccolta dell’uva avviene manualmente ed è seguita da un cernita dei grappoli. Successivamente si procede con l’appassimento degli acini su graticci per un periodo di 3-4 mesi, per poi procedere con le fasi di diraspatura e pigiatura. Il mosto esegue la fermentazione in barriques per un affinamento ulteriore per un periodo di 16-24 mesi.
Offre alla vista il suo splendido effetto Cristallino, di un colore giallo paglierino intenso, tendente al dorato con lievi sfumature verdoline. All’olfatto il bouquet odoroso si esprime con intensità e con sentori di mela verde, banana e finocchietto, non che si accompagna con sottili sentori balsamici e mentolati rassomiglianti al borotalco, la clorofilla e il chewing gum. Al palato si presente Secco, caldo, con una giusta percentuale di freschezza. Il corpo si mostra principalmente grasso e pieno in bocca, lasciando sviluppare velocemente aromi di miele, ginestra e frutta secca. La sua gradazione alcolica e del 12,5% circa.
Ottimo per antipasti a base di mare come le crocchette di baccalà. Oppure con dei primi come il risotto alla marinara o le penne con melanzane. Ideale anche con secondi a base di pesce, come il branzino al cartoccio. Eccellente anche in situazioni gioviali come gli aperitivi caratterizzati da saporiti ricchi e da profumi intensi.
Il calice più adatto è lo Chardonnay, caratterizzato da una forma slanciata e un gambo sottile. Va servito ad una temperatura di 6-8°C.




DOC Cannonau di Sardegna, Costera Argiolas Leggi la scheda…
Il DOC Cannonau di Sardegna, Costera Argiolas è prodotto principalmente con l’uva Cannonau per circa il 92% e con moderate percentuali di Carignano, Muristellu e Pascale.
La terra di coltivazione è caratterizza per una buona struttura e una medio-buona presenza di calcare, con percentuali rilevanti di argilla.
La vinificazione delle uve subisce un’ulteriore selezione con un successivo riposo, in temperatura rinfrescata subito dopo l’ammortamento; vengono successivamente mantenute durante la fermentazione ad una temperatura compresa tra i 26 e i 32°C. Il periodo di macerazione dura circa 12-15 giorni, con brevi ma frequenti rimescole del mostato.
L’affinamento del Cannonau avviene conservandolo in vasche o in botti di tipo tradizionale, e con avvicendamenti tramite travasi. Al conseguimento della giusta maturazione nel legno, il vino viene imbottigliato e lasciato affinare in vetro.
Colore rosso rubino intenso, con tendenze a sfumature granate, a seguito del periodo di invecchiamento. Il suo profumo ha una intensa vinosità all’olfatto, con un sapore caldo, grasso e rotondo, supportato da una buona struttura, che caratterizza il suo gusto inconfondibile.
Accompagna egregiamente pasti con sapori forti e pietanze a base di carne rossa e prodotti provenienti dalla terra. Naturalmente ideale con piatti a base di carne anche aromatizzate, come selvaggina, è capace di accompagnare anche formaggi piccanti e tipici della Sardegna.
Il calice adatto è il Bordeaux; che consente di ossigenare il vino e di indirizzandolo al palato per percepire pienamente le caratteristiche tipiche dei vini rossi. Va servito ad una temperatura di 16°-18°C.

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