Blog dedicato alle ricette italiane abbinate al vino giusto per il piatto, suddiviso in categorie facili per trovare le ricette di primi e secondi per i menu più sfiziosi. Vivi online la passione per la cucina italiana ed estera. [ Registrati ]

Ricetta suggerita da:
Lo spicchio d’aglio
Un’ottima Ricetta di pasta per tutte le stagioni; da sperimentare con podori secchi di diverse provenienze.

Falanghina D.O.C. del Taburno Leggi la scheda…
Il vino bianco Falanghina D.O.C. è un sublime prodotto dei terreni dedicati alla viticoltura delle zone del Taburno.
La coltivazione avviene su terreni Argillosi e calcarei con una esposizione delle viti a Sud Est/Sud Ovest. Le uve sono raccolte nel periodo di massima maturazione; tra fine settembre e la metà di ottobre, a seguito di una selezione manuale dei grappoli, e successivamente sottoposte alla diraspatura e pigiatura con una pressatura soffice e delicata.
Il mosto ottenuto passa il suo periodo di fermentazione ad una temperatura di 12°C in botti di acciaio inox.
Alcuni cenni storici affermano che la coltivazione del vino nelle colline del Taburno ha orgini antichissime, risalenti ad epoca pre Romana, come anche il nome della vite e del vino derivanti dall’omonima area doc di produzione.
Il suo colore è il classico giallo paglierino di tonalità intensa, il profumo emana essenze fruttate con richiami di ananas e pera matura. Il gusto è morbido pur mantenendo una persistenza elevata dell’aroma sul palato.
Ottimo da abbinare ad antipasti delicati ed in particolare a base di mare, a varie preparazioni a base di pesce grigliato o fritto, e naturalmente crostacei e frutti di mare, ma anche a pizze classiche come la margherita o ripiene con verdure, o a formaggi a pasta molle e acidognoli come i caprini.
Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay

Ricetta suggerita da:
Lo spicchio d’aglio
Le cipolline si trovano tutto l’anno, ma nel mese di aprile sono particolarmente buone. A fine agosto si trovano invece le perline, molto piccole e dolci. Ricetta per 2 persone.

Sauvignon le Arenarie DOC Leggi la scheda…
Il Sauvignon le Arenarie DOC della casa vinicola Sella & Mosca è prodotto con l’uva Sauvignon proveniente dalla provincia di Alghero. È un ottimo vino originale e lontano dagli schemi e dalle categarizzazioni dei suoi colleghi, sicuramente più leggero e senza dubbio eccellente per la sua eleganza e giusta linearità.
Si caratterizza per un tenore alcolico di 12% Vol. e per un patrimonio acido di 5,8 g/l.
La vite Sauvignon e tipica delle Francia delle zone del Bordolese; e nella sua etimologia “pianta selvatoca” esprime molto probabilmente l’habitat originario.
Questo vino è coltivato su distese di terre molto calde con una composizione sabbiosa originaria da rocce arenariche.
La raccolta dei grappoli avviene nei primi giorni di settembre e la sua successiva vinificazione procede con una macerazione a freddo per circa 12 ore, alla quale succede una soffice pigiatura.
Il mosto ottenuto viene illimpidito per flottazione e la fermentazione viene eseguita a temperature basse, circa 15°C, per circa un mese.
Il Sauvignon le Arenarie DOC è un vino di tipo fermo e di gusto secco, fresco e sapido. Il suo colore è il classico giallo paglierino che caratterizza quasi tutti questi vini. All’olfatto ha un profumo molto intenso ed aromatico, con sentori di confettura di frutta gialla. La conservazione lascia cogliere la piacevole freschezza, offrendo un’elegante maturità nell’anno successivo all’imbottigliamento.
Questo vino è da considerarsi ottimo per piatti a base di pesce, e non disdegna comunque l’essere affiancato a piatti di verdure con sapori decisi e delicati. Due ricette sfiziose da abbinare sono sicuramente gli Gnocchetti sardi ai pomodorini e pecorino, e le Lasagne al ragù di mare.
Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay




Valpolicella Classico DOCLeggi la scheda…
La storia del vino della Valpolicella e lunga e con origini risalenti alla preistoria, per le prime colture d’uva Veronese basate sulle prime conoscenze di enologia originaria degli etruschi.
L’evoluzione d’epoca romana porta i primi esempi di appassimento, ma si deve attendere il periodo medievale per ottenere una coltivazione regna di nota; che nel periodo del rinascimento fino al settecento trova definizione e pregio nei passiti ottenuti dagli acigni coltivati nella valle.
Sempre in questo periodo prende risalto l’efficacia terapeutica del vino grazie agli scritti di valenti medici veronesi dell’epoca; come Antonio Fumanelli, Giovan Battista Confalonieri e Gerolamo Fra castoro.
La vera notorietà dei vini della Valpolicella risale all’ottocento, con la nascita e la classificazione dei vini con i nomi come il Recioto, il Valpolicella Classico e il Valpolicella Superiore; figli della cultura enologica sorta attorno alla Società enologica fondata a Verona nel 1872.
Oggi il Valpolicella lo si può definire un dei grandi vini internazionali prodotti in italia.
Prodotto con le uve selezionate del: corvina 30%, corvinone 40% rondinella 30%. Allevate con il sistema a pergola veronese e guyot con una estensione di 3000 ceppi per ettaro.
Il processo di vinificazione avviene da una fermentazione con macerazione per un periodo di circa 10 gg, sottoponendo l’uva per tutta la fase a tre regolari rimontaggi giornalieri.
Il periodo d’affinamento in bottiglia ha una durata di 30 giorni, dopo di che avviene la conserva in locali freschi come le cantine, o in luoghi bui con una temperatura non superiore ai 20°C.
Caratteristico per il suo colore rosso rubino; offre spiccati sentori di frutta fresca all’olfatto con morbidi toni di rotondità al palato, e con ritorni di sensazioni fruttate. Offre un sapore secco con delicata astringenza, la sua gradazione alcolica di 12% vol.
Facilmente abbinabile con i primi piatti italiani, sia di pasta che di riso. Ma anche con insalata di gallina ai cetriolini e capperi o Giambonetto di pollo ai peperoni.
Va servito ad una temperatura ambiente circa di 18°C, in un calice di vetro trasparente e incolore di tipo Chardonnay.




Fiano di Avellino DOCG dei Feudi di San GregorioLeggi la scheda…
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