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Il vino bianco Falanghina D.O.C. è un sublime prodotto dei terreni dedicati alla viticoltura delle zone del Taburno.
La coltivazione avviene su terreni Argillosi e calcarei con una esposizione delle viti a Sud Est/Sud Ovest. Le uve sono raccolte nel periodo di massima maturazione; tra fine settembre e la metà di ottobre, a seguito di una selezione manuale dei grappoli, e successivamente sottoposte alla diraspatura e pigiatura con una pressatura soffice e delicata.
Il mosto ottenuto passa il suo periodo di fermentazione ad una temperatura di 12°C in botti di acciaio inox.
Alcuni cenni storici affermano che la coltivazione del vino nelle colline del Taburno ha orgini antichissime, risalenti ad epoca pre Romana, come anche il nome della vite e del vino derivanti dall’omonima area doc di produzione.
Il suo colore è il classico giallo paglierino di tonalità intensa, il profumo emana essenze fruttate con richiami di ananas e pera matura. Il gusto è morbido pur mantenendo una persistenza elevata dell’aroma sul palato.
Ottimo da abbinare ad antipasti delicati ed in particolare a base di mare, a varie preparazioni a base di pesce grigliato o fritto, e naturalmente crostacei e frutti di mare, ma anche a pizze classiche come la margherita o ripiene con verdure, o a formaggi a pasta molle e acidognoli come i caprini.
Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay

Il Sauvignon le Arenarie DOC della casa vinicola Sella & Mosca è prodotto con l’uva Sauvignon proveniente dalla provincia di Alghero. È un ottimo vino originale e lontano dagli schemi e dalle categarizzazioni dei suoi colleghi, sicuramente più leggero e senza dubbio eccellente per la sua eleganza e giusta linearità.
Si caratterizza per un tenore alcolico di 12% Vol. e per un patrimonio acido di 5,8 g/l.
La vite Sauvignon e tipica delle Francia delle zone del Bordolese; e nella sua etimologia “pianta selvatoca” esprime molto probabilmente l’habitat originario.
Questo vino è coltivato su distese di terre molto calde con una composizione sabbiosa originaria da rocce arenariche.
La raccolta dei grappoli avviene nei primi giorni di settembre e la sua successiva vinificazione procede con una macerazione a freddo per circa 12 ore, alla quale succede una soffice pigiatura.
Il mosto ottenuto viene illimpidito per flottazione e la fermentazione viene eseguita a temperature basse, circa 15°C, per circa un mese.
Il Sauvignon le Arenarie DOC è un vino di tipo fermo e di gusto secco, fresco e sapido. Il suo colore è il classico giallo paglierino che caratterizza quasi tutti questi vini. All’olfatto ha un profumo molto intenso ed aromatico, con sentori di confettura di frutta gialla. La conservazione lascia cogliere la piacevole freschezza, offrendo un’elegante maturità nell’anno successivo all’imbottigliamento.
Questo vino è da considerarsi ottimo per piatti a base di pesce, e non disdegna comunque l’essere affiancato a piatti di verdure con sapori decisi e delicati. Due ricette sfiziose da abbinare sono sicuramente gli Gnocchetti sardi ai pomodorini e pecorino, e le Lasagne al ragù di mare.
Va servito ad una temperatura di 8°-10° in un bicchiere di tipo Chardonnay

La storia del vino della Valpolicella e lunga e con origini risalenti alla preistoria, per le prime colture d’uva Veronese basate sulle prime conoscenze di enologia originaria degli etruschi.
L’evoluzione d’epoca romana porta i primi esempi di appassimento, ma si deve attendere il periodo medievale per ottenere una coltivazione regna di nota; che nel periodo del rinascimento fino al settecento trova definizione e pregio nei passiti ottenuti dagli acigni coltivati nella valle.
Sempre in questo periodo prende risalto l’efficacia terapeutica del vino grazie agli scritti di valenti medici veronesi dell’epoca; come Antonio Fumanelli, Giovan Battista Confalonieri e Gerolamo Fra castoro.
La vera notorietà dei vini della Valpolicella risale all’ottocento, con la nascita e la classificazione dei vini con i nomi come il Recioto, il Valpolicella Classico e il Valpolicella Superiore; figli della cultura enologica sorta attorno alla Società enologica fondata a Verona nel 1872.
Oggi il Valpolicella lo si può definire un dei grandi vini internazionali prodotti in italia.
Prodotto con le uve selezionate del: corvina 30%, corvinone 40% rondinella 30%. Allevate con il sistema a pergola veronese e guyot con una estensione di 3000 ceppi per ettaro.
Il processo di vinificazione avviene da una fermentazione con macerazione per un periodo di circa 10 gg, sottoponendo l’uva per tutta la fase a tre regolari rimontaggi giornalieri.
Il periodo d’affinamento in bottiglia ha una durata di 30 giorni, dopo di che avviene la conserva in locali freschi come le cantine, o in luoghi bui con una temperatura non superiore ai 20°C.
Caratteristico per il suo colore rosso rubino; offre spiccati sentori di frutta fresca all’olfatto con morbidi toni di rotondità al palato, e con ritorni di sensazioni fruttate. Offre un sapore secco con delicata astringenza, la sua gradazione alcolica di 12% vol.
Facilmente abbinabile con i primi piatti italiani, sia di pasta che di riso. Ma anche con insalata di gallina ai cetriolini e capperi o Giambonetto di pollo ai peperoni.
Va servito ad una temperatura ambiente circa di 18°C, in un calice di vetro trasparente e incolore di tipo Chardonnay.

Il Fiano di Avellino – DOCG è prodotto con le Uve del vitigno Fiano di Avellino, viene coltivato nella zona del Sorbo Serpico, paese con una lunga storia enologica. Il suolo e un composto argillo-sabbioso con depositi vulcanici sedimentati su uno strato alluvionale.
Le terre del Sannio e dell’Irpinia originarie del vino bianco, Fiano di Avellino, hanno una storia antica e legata al pontificato di Gregorio Magno (590/604 d.c.) è sono da sempre coltivate a vigne, non che custodi del Patrimonio di San Pietro. La memoria di questa secolare storia vive nel Patrimonium Sanctum Petri d’età gregoriana con la denominazione “San Gregorio”, con cui si indica la contrada collinosa, che tra il Sannio e l’Irpinia viene costeggiata dalla via Appia.
In questi luoghi sorgono i Feudi di San Gregorio, nati nel finire degli anni 80 dalle famiglie Ercolino e Capaldo.
La vendemmia avviene durante la prima decade di Novembre, e la tecnica di vinificazione, è figlia di una ricerca continua che i Feudi di San Gregorio hanno voluto affinare assieme a l’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’ Università di Milano e al Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’ Università di Napoli. Proiettando il Fiano e le altre grandi produzioni, come il Greco di Tufo Doc e l’Aglianico di Taurasi Docg, ai vertici dell’enologia nazionale ed estera.
La Raccolta dell’uva avviene manualmente ed è seguita da un cernita dei grappoli. Successivamente si procede con l’appassimento degli acini su graticci per un periodo di 3-4 mesi, per poi procedere con le fasi di diraspatura e pigiatura. Il mosto esegue la fermentazione in barriques per un affinamento ulteriore per un periodo di 16-24 mesi.
Offre alla vista il suo splendido effetto Cristallino, di un colore giallo paglierino intenso, tendente al dorato con lievi sfumature verdoline. All’olfatto il bouquet odoroso si esprime con intensità e con sentori di mela verde, banana e finocchietto, non che si accompagna con sottili sentori balsamici e mentolati rassomiglianti al borotalco, la clorofilla e il chewing gum. Al palato si presente Secco, caldo, con una giusta percentuale di freschezza. Il corpo si mostra principalmente grasso e pieno in bocca, lasciando sviluppare velocemente aromi di miele, ginestra e frutta secca. La sua gradazione alcolica e del 12,5% circa.
Ottimo per antipasti a base di mare come le crocchette di baccalà. Oppure con dei primi come il risotto alla marinara o le penne con melanzane. Ideale anche con secondi a base di pesce, come il branzino al cartoccio. Eccellente anche in situazioni gioviali come gli aperitivi caratterizzati da saporiti ricchi e da profumi intensi.
Il calice più adatto è lo Chardonnay, caratterizzato da una forma slanciata e un gambo sottile. Va servito ad una temperatura di 6-8°C.

Il DOC Cannonau di Sardegna, Costera Argiolas è prodotto principalmente con l’uva Cannonau per circa il 92% e con moderate percentuali di Carignano, Muristellu e Pascale.
La terra di coltivazione è caratterizza per una buona struttura e una medio-buona presenza di calcare, con percentuali rilevanti di argilla.
La vinificazione delle uve subisce un’ulteriore selezione con un successivo riposo, in temperatura rinfrescata subito dopo l’ammortamento; vengono successivamente mantenute durante la fermentazione ad una temperatura compresa tra i 26 e i 32°C. Il periodo di macerazione dura circa 12-15 giorni, con brevi ma frequenti rimescole del mostato.
L’affinamento del Cannonau avviene conservandolo in vasche o in botti di tipo tradizionale, e con avvicendamenti tramite travasi. Al conseguimento della giusta maturazione nel legno, il vino viene imbottigliato e lasciato affinare in vetro.
Colore rosso rubino intenso, con tendenze a sfumature granate, a seguito del periodo di invecchiamento. Il suo profumo ha una intensa vinosità all’olfatto, con un sapore caldo, grasso e rotondo, supportato da una buona struttura, che caratterizza il suo gusto inconfondibile.
Accompagna egregiamente pasti con sapori forti e pietanze a base di carne rossa e prodotti provenienti dalla terra. Naturalmente ideale con piatti a base di carne anche aromatizzate, come selvaggina, è capace di accompagnare anche formaggi piccanti e tipici della Sardegna.
Il calice adatto è il Bordeaux; che consente di ossigenare il vino e di indirizzandolo al palato per percepire pienamente le caratteristiche tipiche dei vini rossi. Va servito ad una temperatura di 16°-18°C.

Il comune di Martina Franca detiene il primato della superficie più ampia coltivata a vite e se consideriamo le caratteristiche geologiche dell’area, sassose e sconnesse; è un record frutto della volontà dei coltivatori e un elogio delle capacità espresse dei vini D.O.C. di grande qualità prodotti nella zona.
Il vino Bianco Martina Franca, prodotto anche nella qualità Spumante, è stato insignito della denominazione D.O.C. nel 1969, le aree geografiche di produzione comprendono i comuni d’Albero Bello, Ostini e Ceglie Messapica.
Le uve impiegate sono: Verdeca (50-65% ), Bianco d’ Alessano (35-50% ), e con una percentuale massima del 5% i vitigni Fiano, o Bombino, o Malvasia Toscana.
Le seguenti caratteristiche: colore verdolino o paglierino chiaro, odore vinoso, delicato, gradevole e di sapore e asciutto con una gradazione minima 11°, sono necessarie a finche il vino si possa considerare D.O.C..
La valle d’Itria e la sua attuale coltivazione, sono figli dell’impegno dell’enologo Giacomo De Vita, che nel ricostruire i sui vigneti impose sul territorio l’allevamento di due sole qualità di vite, il Bianco d’Alessano e la Verdeca, perfettamente adatte alle condizioni del clima e del terreno della valle. Il Verdesca ama la parte ombrosa delle vallate, mentre il Bianco di Alessano preferisce le schiene delle colline.
Le fasi successive alla decantazione, sono l’aggiunta di lieviti naturali utili alla fermentazione del mosto, che avviene ad una temperatura termoregolata, e l’affinamento del vino in serbatoi di acciaio inox, a cui segue la fase di filtraggio refrigerato, antecedente all’imbottigliamento e alla sua commercializzazione successiva di 4/5 mesi.
Il Martina Franca si caratterizza per il colore bianco intriso di riflessi verdognoli, di sapore asciutto e con uno odore delicato e fruttato.
Si abbina bene a primi leggeri o portate a base di pesce, ma è gioviale anche nei momenti dell’aperitivo, compagno dei formaggi teneri e delicati.
Va servito fresco ad una temperatura di 8-10° C; in un bicchiere tipo tulipano. Mentre per lo Spumante si consiglia il classico bicchiere tipo flute.

Il Vino Rosso Chianti Classico D.O.C.G. è prodotto in purezza con uve della varietà del Sangiovese provenienti dalle zone classiche del Chianti.
L’allevamento delle vite del Chianti Classico dell’azienda agricola Fontodi, avviene nella vallata detta “Conca d’Oro” a sud di Panzano, zona pregiata e vocata per la produzione dei vini Chianti.
Dopo la raccolta dell’uva, la vinificazione procede con la fermentazione e la macerazione in vasche d’acciaio inox ad una temperatura controllata di 28°-30° C, per un periodo di 16/18 con folature plurime giornaliere.
Il processo di maturazione del vino avviene in barriques di Allier per due anni, con un affinamento in bottiglia per un periodo minimo di tre mesi.
Il Chianti Classico D.O.C.G. è particolareggiato dal suo profumo intensamente vinoso con sentori di mammola. Il suo sapore è asciutto ed armonico, sapido e leggermente tannico.
Si abbina facilmente con piatti saporiti e di gusto intenso, come la trippa alla Fiorentina, salumi e formaggi anche Toscani. Ovviamente con la bistecca alla fiorentina si sposa perfettamente, ma riesce ad essere compagno di primi a base di carne rossa o risotti con i funghi.
In un calice di vetro trasparente e incolore. Va servito ad una temperatura di 18°C.

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