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Il procedimento di cottura è semplice, basta mettere a cuocere la frutta e lo zucchero ed eventuali altri ingredienti. Poi aspettare lo scioglimento dello zucchero assieme al emissione del succo della frutta, che insieme permettono il formarsi di un composto con la consistenza di uno sciroppo denso
La caratteristiche che differenzia la marmellata dalla confettura, è la presenza di frutta a pezzettini, quando non passata al passaverdura; mentre nella confettura la frutta compare intera nel caso sia di piccole dimensioni, o in alternativa a pezzi grandi
Per valutare se la cottura e completa, basterà provare a versare una coccia di marmellata su un piatto verificando che questa scivoli lentamente, o in alternativa immergendo il cucchiaio di legno e risollevandolo vedere le gocce riunirsi in un unico punto
La cottura non deve essere eccessiva per evitare la cristallizzazione dello zucchero; o ridotta per evitare il formarsi di possibili muffe e fermentazioni
Le elemento legante è una sostanza naturale denominata pectina; contenuta in diverse percentuali nella frutta, la quale permette l’addensamento della marmellata durante la cottura. I frutti con il maggior contenuto di pectina sono le mele, le pere e gli agrumi. Questo elemento legante può in alcuni casi essere sostituito dall’aggiunta dello zucchero; o in alternativa vi è la possibilità di aggiungere del succo di limone ad inizio cottura
Per rendere sterili i contenitori di vetro, basterà averli precedentemente bolliti in acqua mantenendolo caldi fino all’aggiunta del composto, che dovrà anche esso essere versato caldo.
Poi si potrà chiuderli e lasciarli riposare capovolti su una superficie fredda di legno fino al loro completo raffreddamento
Il consumo stagionale è la strategia migliore da adottare per ottenere i maggior benefici per il corpo e il portafoglio, considerando che la maturazione naturale nel giusto periodo vegetativo delle piante produce frutti e verdure qualitativamente migliori e più buone; mentre di contro le piante coltivate fuori del loro periodo, sono più deboli e soggette a maggiori cure e stimoli con concimi e altro.
Si deduce che acquistare ed operare procedimenti di conserva nei periodi di raccolta, permette di conservare prodotti più buoni e meno trattati. Ecco perché il periodo estivo in genere e i mesi di settembre e ottobre, sono utili ad avere un’abbondanza di prodotti ed alcune primizie tipiche dell’inverno.
Naturalmente vi sono altri periodi dell’anno in cui consumare prodotti ortofrutticoli stagionali, e ricavarne le conserve migliori, al prezzo e alla qualità più elevata per la frutta e la verdura.
Per semplificare la scelta eccovi un elenco riepilogativo:

Cuocere e far colorire l’alimento lasciandolo cucinare in una pentola ampia o in forno, nel grasso dell’alimento o rafforzare la doratura con l’utilizzato nella cottura di grassi tipo, il burro o l’olio.
Un’altra tipo di doratura la si ottiene con delle pennellate di tuorlo d’uovo da passare sulla superficie della pietanza da cucinare in forno.

Far insaporire e colorire l’alimento, lasciandolo “soffriggere” in una pentola ampia e a fiamma bassa o vivace a seconda del grasso utilizzato per la cottura (burro, olio, grasso); eliminando successivamente il grasso di cottura.

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